IL DUOMO (MADONNA DI FATIMA)

Fin dal suo arrivo a Cervignano, mons. Luigi Cocco (che qui rimase dal 1959 al 1972) aveva compreso la necessità di costruire un nuovo duomo per la città: San Michele, bisognosa di restauri, era anche insufficiente per il numero di abitanti in costante crescita. Nel 1964 iniziarono i lavori per la realizzazione della nuova chiesa, dedicata alla Madonna di Fatima: per avere lo spazio necessario, fu purtroppo distrutta la Casa del Balilla [fig. 1], pregevolissima architettura realizzata entro il 1938 dall'architetto Ermes Midena, che apportò delle modifiche al progetto originario di Cesare Scoccimarro.
Il progetto del duomo fu affidato a Giacomo Della Mea: ne uscì una struttura ultramoderna, dalla singolare forma circolare [fig. 2], consacrata il 13 ottobre 1968. L'interno fu impreziosito dalla Via Crucis in rame sbalzato, opera di Giulio Cargnelutti, e da uno splendido crocifisso dello scultore udinese Max Piccini, che fu benedetto da Papa Paolo VI il 26 ottobre 1966: in fig. 3 è immortalato il trasporto del crocifisso in Vaticano, poco prima della benedizione.
Da pochi anni le pareti del duomo godono dei grandi e bellissimi quadri dipinti dall'artista Paolo Orlando in stile bizantineggiante: sono raffigurate le scene della Passione di Cristo.

Vanni Veronesi

 

Figura 1
Figura 2
Figura 3