CROSSROADS: MOSÈ DEI FARAONI

La maggior parte delle persone che praticano in modo anche assai frequente la religione cristiana, non hanno idea di quelle sfumature che in realtà vengono raccontate nella Bibbia e che di solito vengono illustrate nella vita di tutti i giorni tramite film e rappresentazioni cartonate della vita dei protagonisti narrata nel Sacro Libro, in maniera non sempre precisa.
Si è concentrato soprattutto su questo aspetto lo scorso appuntamento di Crossroads, tenutosi il 27 giugno nel Ricreatorio di Cervignano Del Friuli, dal titolo ‘Mosè dei faraoni’, tratto dalla presentazione dell’omonimo libro tenuta dallo scrittore Luigi Cosmi, che ha saputo alimentare la serata grazie alla presenza di immagini tratte dai libri e accompagnate dalla lettura di alcuni versetti riguardanti la storia di Mosè.
Per permettere l’apertura della critica in merito al parallelismo tra i due diversi modi di descrivere il personaggio, tra cui filmografie e rappresentazioni bibliche, Cosmi ha dovuto illustrare ai presenti, prendendo per vera ogni cosa della Sacra Scrittura, il suo ampio lavoro di ricerca e la modalità in cui è riuscito a incastrare i vari avvenimenti accaduti veramente e accertati dagli storici con ciò che è scritto nella Bibbia, fino ad arrivare alla conclusione che il fatto di aver permesso ad un personaggio ebreo di entrare a Palazzo, è stata una messa in scena da parte degli egiziani. Cosmi ha voluto enfatizzare sul fatto di conoscere cosa effettivamente narra la Bibbia.
A svolgere un altro sostanziale intervento nel corso della serata, è stato il biblista don Giorgio Giordani, intento a porre alcune nozioni ai partecipanti della serata per poter affrontare la lettura del libro e cogliere il valore di esso.
Sono emerse importanti spiegazioni per quanto riguarda il fatto che la Bibbia è un testo letterario che va letto e interpretato domandandosi se si riesce ad afferrare il contenuto che voleva essere comunicato da colui che ha scritto il libro; per l’interpretazione, quindi, bisogna contare solo sull’aspetto letterario dal momento che non si è alla conoscenza di ulteriori fonti da cui attingere.
È emerso inoltre che la Bibbia è vista più come mito fondante del popolo ebraico piuttosto che come testo storico vero e proprio e a proposito, durante il corso della serata ricca di numerose domande, è emersa anche quella riguardante al fatto dell’esistenza di una separazione tra storiografia e lettura maggiormente sapienziale della Bibbia. A questa la risposta è stata che la realtà storica esiste ed è esistita sempre e che la Bibbia ha descritti in sé degli avvenimenti dei quali ci si chiedono i fatti scoperti e definiti fondanti analizzando così la storia vera e propria.
Si è conclusa in questa maniera una serata interessante soprattutto dal punto di vista culturale.

 

GIULIA BONIFACIO

 

Le foto della serata